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In Primo Piano

In Primo Piano

Quello che non vi dicono (e non vi vogliono far vedere)



Nella serata di lunedì si è riunito il Consiglio comunale. Tra gli argomenti in discussione spiccavano due punti all'ordine del giorno. Una risoluzione del Consiglio comunale,  proposta dal gruppo consiliare Rinnovamento Democratico, contro la chiusura del laboratorio analisi e la riduzione degli interventi di oculistica e il 118. E un punto all'ordine del giorno, proposto dal gruppo Magliano Insieme che chiedeva la riduzione dei rimborsi pubblici ai partiti.

Dalla discussione è emersa, come sempre, la chiarezza delle posizioni del gruppo Rinnovamento Democratico sull'ospedale e la confusione politica della maggioranza (il capogruppo di Magliano Insieme Antonello Ruggeri è arrivato a sostenere che la chiusura dell'ospedale è colpa dei cittadini maglianesi). Sul versante dei soldi ai partiti il goffo tentativo di alzare l'ennesima polemica strumentale contro le forze politiche locali è terminato con un grottesco autogol. Il nostro gruppo ha votato a favore e il nostro consigliere comunale Francesco Di Basilio ha rinunciato al gettone di presenza da consigliere in coerenza a quanto votato. Peccato che nessuno dalla maggioranza, che pure ha presentato, a questo punto strumentalmente, la proposta si è associato. Ovviamente anche il sindaco e gli assessori, che percepiscono un compenso, si sono guardati bene dal rinunciare. Alla faccia della coerenza!
Ma andiamo con ordine, facendo una piccola cronaca, dal nostro punto di vista, della seduta del consiglio comunale ovviamente convocata di lunedì sera altrimenti qualche notabile consigliere di maggioranza non si sarebbe potuto scomodare...

OSPEDALE. Ciò che sta succedendo all'ospedale è ormai sotto agli occhi di tutti. La nostra struttura sta scomparendo nel silenzio degli nostri amministratori. Inutile ricordare che nessuno dei referenti di questa amministrazione, dall'amico (del sindaco Graziani) Antonio Cicchetti del Pdl al vicepresidente della Regione Luciano Ciocchetti dell'Udc (partito che esprime il vicesindaco Fabio Di Giamberardino) ha fatto nulla per il nostro ospedale, malgrado i loro amici maglianesi si sono spesi tanto per difenderli e per mettere in giro, proprio quando si doveva difendere tutti uniti l'ospedale, fantomatiche promesse che sono esistite solo nell'immaginazione di qualcuno di questi improbabili amministratori.
Oggi ci troviamo a dover difendere anche l'elemosina che ci hanno concesso dopo la chiusura del Pronto Soccorso e dei reparti. Come molti sanno infatti rischia il laboratorio analisi e il servizio oculistica, tra l'altro guidato dal dottor Domenico Gatti, consigliere di maggioranza che noi abbiamo sempre difeso nella qualità di ottimo professionista. In commissione sanità dopo la proposta del nostro gruppo si era arrivati all'accordo su un documento comune che diffidava il direttore generale della Asl a portare a compimento tali tagli. Lunedì, visto l'accordo con i consiglieri Gatti e Pagliani membri della commissione, c'era l'occasione di dare un segnale forte di unità alla popolazione e ai cittadini presenti in aula.
Ma qualcuno dalla maggioranza ha pensato bene, ancora una volta, di distinguersi. Per esempio l'assessore Giulio Falcetta ha tentato ancora una volta di prenderla con la politica in generale dicendo che la situazione dell'ospedale è figlia di responsabilità di tutti i partiti. È stato fin troppo facile per il consigliere Francesco Di Basilio ribattere che sono gli atti a parlare e a smentire tale tesi di comodo. L'ex assessore regionale di centrosinistra Augusto Battaglia investì nelle sale operatorie e nei reparti nonché nell'organizzazione, confermando l'impegno di mantenere aperto il nostro ospedale di frontiera. La Polverini e i partiti della sua maggioranza, amici di gran parte della nostra amministrazione, lo hanno chiuso. Mettere tutti nello stesso calderone per nascondere le vere responsabilità può far comodo a qualche aspirante capo del centrodestra locale, ma di certo non è nell'interesse di Magliano e tantomeno della verità.
Potremmo parlare poi (dobbiamo proprio purtroppo!) del vicesindaco Fabio Di Giaberardino che in un confuso intervento ha richiamato all'unità, dimenticandosi sia ciò che ha fatto la sua maggioranza nell'ultimo anno sia il fatto che il suo principale referente politico, di cui va orgogliosamente fiero, è quel Luciano Ciocchetti vicepresidente della Regione e sostenitore del piano della Polverini che sta cancellando il nostro ospedale. Ma lunedì sera in maggioranza c'è chi si è fatto riconoscere ancora di più. In negativo ovviamente. Stiamo parlando dell'ex (per fortuna) assessore Antonello Ruggeri che ha detto chiaro e tondo che se l'ospedale ha chiuso è colpa dei maglianesi che non lo hanno difeso abbastanza. Siccome Ruggeri è tuttora capogruppo di maggioranza e siccome nessun consigliere del gruppo consiliare si è dissociato siamo autorizzati a pensare che questa è la posizione dei consiglieri di maggioranza.


SOLDI ALLA POLITICA. Ancora più penoso è stato lo spettacolo dato dalla maggioranza durante la discussione dell'ordine del giorno, proposto da Magliano Insieme, che chiedeva partiti di ridurre i rimborsi elettorali ai partiti. Tema che consideriamo serio e degno di un'attenta riflessione a tutti i livelli di governo. Come ha ampiamente riportato la stampa nazionale il Pd, ormai da qualche settimana, ha presentato una proposta che mira a dimezzare il tetto degli attuali rimborsi ad iniziare dalla prossima rata. Inoltre il Pd ha presentato, nella stessa proposta, un sistema di rimborso legato alla volontarietà dei contribuenti. Ancora una volta insomma il tentativo di dire che sono tutti uguali non ha fondamento alcuno. Ma torniamo alla proposta.
Nella proposta avanzata dalla maggioranza, per "coincidenza" preceduta da una campagna del movimento Magliano Insieme sui muri, si parla di sobrietà e trasparenza e si danno dati sul contributo ai partirti. Ma sobrietà e trasparenza sono due concetti che ci appartengono. Così abbiamo voluto vedere fino a che punto gli attuali amministratori di maggioranza credevano in questi concetti per svelare eventuali loro manovre strumentali. Crediamo infatti che tali concetti non vadano riferiti solo a entità lontane come il governo o il parlamento, ma anche alle varie amministrazioni locali. Allora ci chiediamo, è trasparente un'amministrazione che pubblica solo una parte le delibere su internet? E' trasparente un'amministrazione che nega le riprese video nelle sedute, pubbliche, del consiglio comunale? E' credibile un'amministrazione che chiede ai partiti di rendere pubblici i bilanci ma non lo fa con quelli del proprio comune e delle proprie aziende partecipate? E' sobrio chiedere tagli ai partiti e allo stesso tempo tenere tasca, come fanno sindaco e assessori, cellulari I-phone pagati dai contribuenti? E' credibile che a chiedere equilibrio ai partiti sia un'amministrazione dove ci sono amministratori che hanno votato aumenti di stipendio a mogli e parenti?
Tutte queste domande ci siamo fatti alla vigilia del consiglio. Con una sola risposta. E' comunque giusto in un momento come questo stringere due volte la cinghia. "Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi", questa frase di Enrico Berlinguer in una famosa intervista a Eugenio Scalfari, e ancora oggi, soprattutto oggi, attuale. È seguendo questo insegnamento che non si può chiedere solo agli altri sacrifici. Se chiediamo sacrifici, dobbiamo essere i primi a farne. Per questo il consigliere e segretario del Pd Francesco Di Basilio, dichiarando il proprio voto favorevole ha annunciato che coerentemente rinuncerà ai gettoni di presenza maturati e a quelli futuri. E si sta lavorando per fare lo stesso a livello di gruppo. Dalla maggioranza non si è mosso nulla. Nessuno ha rinunciato al gettone. Nessuno ha rinunciato al compenso. Nessuno ha rinunciato ai cellulari pagati dai cittadini che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Fotografia più realistica di un gruppo di amministratori bravi solo nelle parole non poteva esistere.

Festa del Primo Maggio il PD per il lavoro e i lavoratori

Il PD di Magliano Sabina festeggia il Primo Maggio e invita tutti i lavoratori a partecipare alla manifestazione Nazionale di CGIL CISL e UIL che si terrà domani mattina a Rieti in p.zza Cesare Battisti con la presenza dei segretari nazionali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.



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Viva la Liberazione!

Finanziamento ai partiti, la proposta del Pd

Il Pd da una risposta concreta sul tema del finanziamento pubblico ai partiti. Oggi il segretario nazionale ha presentato la proposta che il partito presenterà in parlamento: dimezzamento dei contributi, piccole donazioni volontarie e controlli esterni e della Corte dei conti. Questi i cardini della riforma. Una risposta concreta al clima di antipolitica ed ai vari "populismi in cerca d'autore", come li ha chiamati il segretario.

I componenti del Circolo Pd di Magliano Sabina e del gruppo di Rinnovamento Democratico si stringono al dolore che ha colpito le famiglia Poeta per la scomparsa della signora Pia Marciani (Fanny).
IL CIRCOLO DEL PARTITO DEMOCRATICO DI MAGLIANO SABINA, TUTTI GLI ISCRITTI E COORDINAMENTO SI UNISCONO AL LUTTO DELLA FAMIGLIA DEL PRESIDENTE DEL CIRCOLO RICCARDO POETA PER LA SCOMPARSA DELLA CARA

FANNY

OLTRE UN ANNO SENZA ACQUA POTABILE E SENZA SPIEGAZIONI

È passato oltre un anno dall'emanazione dell'Ordinanza Sindacale nº37 del 11 aprile 2011 con il quale si vieta l'utilizzo per fini alimentari dell'acqua del civico acquedotto.

I CITTADINI DI MAGLIANO SONO DA OLTRE UN ANNO SENZA ACQUA POTABILE NONOSTANTE I 350.000 SPESI PER L'INSTALLAZIONE DI UN DEARSENIFICATORE; CONTINUIAMO A PAGARE REGOLARMENTE LE BOLLETTE PER UN SERVIZIO CHE NON RICEVIAMO.

ANCOR PIU' INACCETTABILE È CHE QUESTO E' AVVENUTO SENZA CHE DALL'AMMINISTRAZIONE SIA ARRIVATA UNA SPIEGAZIONE CREDIBILE CHE POSSA GIUSTIFICARE TALE GRAVE DISSERVIZIO. Inutile ricordare la pericolosità per la salute e l'organismo nell'assumere per un tempo così elevato arsenico a concentrazioni che nell'ultimo anno hanno toccato valori di 20 microgrammi/litro.

Il gruppo consiliare Rinnovamento Democratico e il Circolo PD di Magliano Sabina sono da mesi impegnati in una battaglia per la verità sulla questione, con il fine di capire le cause di tale grave disservizio e tutelare la salute dei maglianesi che nel frattempo sembrano essersi dimenticati del problema. A dimenticarsi del problema, o a far finta di nulla, sembra essere stata anche questa amministrazione irresponsabile, che inizialmente si era preoccupata di raccontare la sua verità ai cittadini e poi ha sotterrato il problema quando è stata incalzata dalle nostre domande.

Nei mesi scorsi infatti il nostro gruppo ha presentato ben due interrogazioni, la seconda delle quali per il ritardo con il quale ha risposto il Sindaco ci ha costretto ad inviare una segnalazione scritta al Prefetto di Rieti. Il Sindaco Alfredo Graziani si è degnato di dare le dovute spiegazioni alla nostra interrogazione del 28 novembre 2011 in maniera "ufficiosa" (definizione fantasiosa del primo cittadino con cui è stata definita la lettera inviataci ufficialmente da un vigile urbano) il 06 febbraio 2012 e cioè 69 giorni dopo la presentazione della nostra interrogazione, ben 39 giorni oltre il limite massimo imposto dall'art.43 comma 2 del TUEL 267/2000 ed in maniera, questa volta si, "ufficiale" nel Consiglio Comunale del 14 marzo 2012 cioè 106 giorni dopo la presentazione, con un ritardo record rispetto al limite massimo imposto dal TUEL di 76 giorni!

Alla faccia di tutti quelli che hanno onestamente continuato a pagare la bolletta dell'acqua mettendo ingenuamente a repentaglio la loro salute.

SOLO QUESTO BASTEREBBE A DIMOSTRARE LO SPESSORE ED IL RISPETTO CHE QUESTA AMMINISTRAZIONE HA PER LE LEGGI DELLO STATO E PER LE REGOLE DELLA SOCIETA' CIVILE. E SI HA ANCHE IL CORAGGIO DI PRESENTARSI IN AULA SENZA CHIEDERE MINIMAMENTE SCUSA. Forse è anche per questo che due anni e mezzo fa circa il sindaco Graziani ha preferito dire NO alle riprese video delle sedute di consiglio comunale, video che avrebbero mostrato a tutti atteggiamenti a dir poco scostanti e irrispettosi nei confronti non del nostro gruppo politico, ma di tutti i maglianesi.

Comunque anche dopo le risposte ricevute, come abbiamo descritto in un post precedente, il nostro gruppo consiliare ha fatto rilevare gravi contraddizioni tra le risposte ricevute e i documenti ufficiali del Comune stesso in nostro possesso. Le risposte ricevute, infatti, oltre a non chiarire le cause del disservizio in alcuni casi si sono dimostrate irreali e contraddittorie, come nel caso del verbale di collaudo dell'impianto in nostro possesso e che nella risposta dataci dal Sindaco sembra non essere mai stato fatto.

RIBADIAMO: ancora una volta l'amministrazione Graziani non ha dato risposte certe ne soluzioni a un problema grave che colpisce tutti i cittadini che continuano a pagare per un servizio che non ricevono, a differenza di chi dovrebbe avrebbe dovuto pagare per le scelte rivelatesi palesemente sbagliate come quella, per esempio, non stipulare un regolare contratto di manutenzione per un apparecchiature costata 350.000 (soldi dei contribuenti), rimanendo tranquillamente al suo posto.


UNA VERGOGNA.


Vogliamo richiamare alla memoria di tutti quelle che sono state da noi rilevate come contraddizioni tra i documenti ufficiali del comune e la risposta fornitaci dal sindaco:

- la prima sui consumi anomali di energia elettrica. In questo caso l'amministrazione ci risponde che ciò era dovuto alla fatturazione su consumi presunti e successivi conguagli. La risposta è però smentita dalle fatture ENEL in nostro possesso in cui chiaramente è scritto che queste si basano su consumi EFFETTIVI. Nessun conguaglio dunque. Perchè dunque parlare di consumi presunti, quando questi sono effettivi per l'ENEL? Come mai nei primi 3 mesi dell'anno 2011 il dearsenificatore ha consumato di meno?

- la seconda, ancor più grave contraddizione, si è avuta quando il Sindaco, per giustificare li non aver stipulato un contratto di manutenzione, dichiara che ciò è avvenuto perchè l'impianto non era stato definitivamente collaudato. Anche in questo caso i documenti smentiscono in maniera clamorosa ed imbarazzante quanto rispostoci; l'impianto è stato collaudato ed esiste un regolare VERBALE DI COLLAUDO TECNICO DEFINITIVO stipulato tra il Gruppo Zilio s.p.a. e, come committente, dal responsabile dell'Area Tecnica del Comune di Magliano Sabina del 19.04.2011. Anche in questo caso sono stati fatti mettere agli atti dell'ultimo Consiglio Comunale tali documenti che certificano la contraddizione. Proprio dalle analisi dei dati emerge con chiarezza l'importanza della manutenzione non effettuata al dearsenificatore, che avrebbe potuto evitare i disagi che ancora stiamo subendo. Infatti, come avvenuto a ottobre dopo nostra segnalazione, cambiata la massa filtrante dell'impianto i paramentri di arsenico sono rientrati nella norma, almeno alla sorgente.

Nel preliminare del Consiglio Comunale del 14 marzo 2012 il nostro gruppo consiliare ha poi chiesto al Segretario Comunale Dott.ssa Maria Cristina Carbonetti di prendere Atto di tali contraddizioni e di verificare la congruità tra le risposte ufficiali del Sindaco (lo ricordiamo una risposta ad un'interrogazione è un Atto Pubblico) e i documenti descritti sopra. Il risultato? Dopo pochi giorni il Segretario Comunale ha inviato una lettera in cui ci informava di come il suo ufficio aveva chiesto spiegazioni all'Area Tecnica in merito a queste contraddizioni.

Anche in questo caso, a un mese dal Consiglio, il nostro gruppo consiliare non ha ancora ricevuto risposta alcuna ufficiale in merito a queste evidenti incongruenze nè dal segretario comunale nè da qualche altro ufficio Comunale.

In tutti questi mesi invece questa amministrazione di "Fenomeni" non ha fatto altro che inseguire tesi fantasiose quali quella del Biofilm di Arsenico, raccontata ai maglianesi nella prima ed unica assemblea pubblica sul tema, tesi alquanto irreale in quanto le tubature del civico acquedotto sono in acciaio come risposto dallo stesso Sindaco. In tutto questo la popolazione non è stata messa al corrente, e sono ancora molti quelli che davvero sono ancora non sanno nulla sulla faccenda. Alla faccia della partecipazione!

Secondo voi, in una società dove gli esempi di mala amministrazione sono all'ordine del giorno, sopratutto in una piccola realtà come la nostra chi in questo momento ha commesso questi grossolani quanto pericolosi errori non dovrebbe assumersi le proprie responsabilità e pagarne le conseguenze davanti ai cittadini? Non è accettabile che a pagare errori di superficialità di pochi siano sempre e solo i contribuenti che non hanno colpe.

NO questa volta a pagare dovrebbero essere “I FENOMENI” o “IL FENOMENO” che ha deciso che un'apparecchiatura delicata, costosa e strategica non necessitava di manutenzione per poter risparmiare qualche migliaio di euro. Si gioca con la salute dei cittadini quando già si sa che prevenire è meglio che curare.


Finiamo questo post con alcune domande che pubblicamente rivolgiamo all'Amministrazione e che ancora oggi non hanno ricevuto risposta:

- perchè al momento dell'accensione del Dearsenificatore nel gennaio 2011 non è stato rilevato il parametro di Arsenico all'arrivo a Magliano Sabina come logica imponeva?

- quale è la reale causa degli anomali consumi ENEL soprattutto tra marzo ed aprile 2011 visto che la risposta ricevuta dal Sindaco è smentita dalle stesse fatture ENEL?

- perchè non è stato stipulato un regolare contratto di manutenzione dell'apparecchiatura?

- quando arriveranno al nostro gruppo consigliare le risposte in merito alle gravi contraddizioni denunciate dalla minoranza tra le risposte del Sindaco ed i documenti ufficiali del Comune?


MA SOPRATTUTTO


- quando si troverà una soluzione definitiva?

- che fine hanno fatto le nostre proposte di risoluzione del problema che abbiamo presentato all'amministrazione diversi mesi fa?

- quando l'Amministrazione finalmente darà una spiegazione credibile e plausibile per giustificare questo grave disservizio alla cittadinanza?

- pagherà, questa volta, chi ha sbagliato oppure assisteremo all'ennesimo teatrino della politica dove i colpevoli rimangono sempre impuniti?


CIRCOLO PD MAGLIANO SABINA

GRUPPO POLITICHE AMBIENTALI

Buona Pasqua a tutti

Il Circolo del PD di Magliano Sabina, tutti i suoi iscritti ed il coordinamento di Circolo augurano a tutti una Serena Pasqua.





Vuoi vedere che avevamo ragione????

Di seguito riportiamo il comunicato del PD BASSA SABINA in merito alla situazione di difficoltà della sanità reatina.


Comunicato PD BASSA SABINA
Dopo aver denunciato nei giorni scorsi la condizione di “Caos” nella sanità regionale, le foto della vergogna che raccontano il gravissimo degrado del servizio sanitario laziale e dei Pronto soccorso della capitale, letteralmente in ginocchio e incapaci di rispondere alle richieste di una utenza ormai sfinita dalle lunghe attese e dalle precarie condizioni a cui è quotidianamente sottoposta.
Dopo le ispezioni da parte del pd e le inevitabili denuncie della magistratura romana oggi registriamo con stupore una presa di posizione da parte del DG dott. Gianani che sorprende tutti coloro che fino ad oggi hanno manifestato, urlato in tutti questi mesi contro il provvedimento della Polverini.


Ci riferiamo ai comitati spontanei dei cittadini, alle organizzazioni sindacali, ai tanti sindaci che da subito in prima linea continuano a lottare a fianco del partito democratico, unica organizzazione politica mai doma e sempre attiva nel territorio con decine e decine di iniziative pubbliche.

VUOI VEDERE CHE AVEVAMO RAGIONE NOI?

Se il D.G. dice cose da noi dette molto tempo fa;
ovvero se è preoccupato per la chiusura del laboratorio analisi e per la chiusura del reparto oftalmico di magliano,
se è preoccupato per la chiusura del reparto maternità di rieti,
se a rischio è l’intero servizio sanitario della provincia di rieti incapace di offrire una adeguata risposta in termini generali,
allora avevamo ragione a considerare un errore grave la chiusura del Marzio Marini e il taglio indiscriminato alla sanità reatina.
Se mancano duecento posti letto, medici, infermieri e personale amministrativo era giusto opporsi al decreto 80.
Se in data 15 febbraio durante una ispezione del pd all’ospedale di Amatrice erano ricoverati solo quattro anziani e contemporaneamente erano presenti solo due ricoverati nel reparto di degenza infermieristica di Magliano Sabina sono vere le nostre accuse rispetto alla desertificazione generata dagli amministratori di centro destra alla guida della regione Lazio.
Se i consiglieri Perilli, Montino e Foschi parlano ci cattedrali nel deserto.
È dunque esatto parlare di stupore riferendoci alla conferenza stampa del d.g. Gianani.
Parole che sembrano uscire dalla bocca di chi si sia appena svegliato da un profondo torpore, dalla bocca di chi sia appena rientrato da un lungo viaggio lontano da questo territorio anni luce.
Un SOS lanciato dalla nave che affonda inesorabilmente nel degrado di una sanità iniqua, romano-centrica, che dimentica e abbandona le periferie delle province ed in modo particolare di quella reatina.
Responsabilità che non possono essere cancellate neanche alla luce del colpo di coda, quello registrato appunto nei giorni scorsi, forse inutile perché tardivo, rispetto a quanti, tanti, ormai troppo avanti e troppo esposti politicamente non ritengono possibile tornare indietro, ammettere responsabilità e colpe e magari per questo DIMETTERSI. Ecco cosa dovrebbe fare proprio ciò questa disastrosa dirigenza Asl, DIMETTERSI. Questa sarebbe l'unica cosa buona che questa dirigenza potrebbe fare per il bene della sanità reatina.

Come di zona continuiamo a ritenere che migliorare la sanità si deve.
Dunque maggiore attenzione rispetto a un territorio e a una popolazione a rischio salute.
Serve un cambio di passo.
La nostra proposta, il progetto presentato dal pd di zona e messo a disposizione dei consiglieri del pd alla regione “suggerisce”ancora una volta che esistono possibilità reali per restituire dignità, efficienza e certezza rispetto un servizio pubblico inalienabile.
Sospensione e forse interruzione di pubblico servizio, capi di accusa che non possono essere taciuti!
Nessun colpo d spugna potrà lavare quanto di male è stato fatto.
Se tornare indietro non sarà possibile, anche se continueremo a lottare per risultati migliori, il nostro obbiettivo sarà quello del cambio di reggenza alla “pisana”, un cambio necessario che la gente di questa regione e soprattutto di questa provincia ritiene più che mai necessario.
Partito democratico
Comitato di zona bassa sabina
Sacco Nicola


Dearsenificatore: continua il pasticcio dell'Amministrazione Graziani


Il perdurare dell’ordinanza sindacale n° 37 datata 11/04/2011, che vieta l’utilizzo per scopi alimentari dell’acqua del civico acquedotto, unita ad una mancata divulgazione di opportune informazioni verso la cittadinanza, ha spinto i consiglieri comunali del gruppo di minoranza “Rinnovamento Democratico” a presentare una opportuna interrogazione in merito a tale vicenda, depositandola in data 28 novembre 2011.

È bene evidenziare che le leggi dello Stato e, più precisamente l’art 43 del “TUEL”, fissano in 30 gg. il limite ultimo consentito per rispondere ad una interrogazione consiliare al Sindaco.

La risposta del Sindaco di Magliano Sabina, Alfredo Graziani, è arrivata in data 06 febbraio 2012, vale a dire 69 giorni dopo la data di deposito della nostra interrogazione, ovvero 39 gg. oltre il limite massimo imposto dalla legge, e solo dopo che il 21 Gennaio il gruppo consiliare “Rinnovamento Democratico”, congiuntamente al circolo PD di Magliano S., si è trovato costretto a segnalare al prefetto di Rieti la palese violazione in essere. E' bene dire che nel consiglio comunale di mercoledi 14 marzo il sindaco ha dichiarato come le risposte consegnate in forma scritta, poi ribadite anche in forma orale, fossero incredibilmente risposte ufficiose e non ufficiali.

Il Sindaco, facendo propria anche una analisi dell’Area Tecnica, inserisce una relazione che come al solito è superficiale ed incompleta, ulteriore riprova dell’inadeguatezza d questa Amministrazione.

Per meglio comprenderne tale natura, di seguito viene riportato sia il testo dell’interrogazione, sia quello della relazione ricevuta, secondo uno schema che ad ogni domanda associa la relativa risposta, corredata dall’analisi effettuata dai nostri gruppi di lavoro.




Domanda 1: “Se esistono, quali sono i risultati di eventuali nuove analisi oltre quelle segnalate in premessa sul civico acquedotto”

Risposta: il Sindaco risponde che ad oggi sono state effettuate altre tre analisi sul civico acquedotto in data 01.09.2011, 14.10.2011 e 13.01.2012.

Analisi della risposta: Dai referti emerge chiaro che, una volta sostituiti i filtri, come attestato dalle analisi del 14/10/2011, l’impianto di dearsenificazione ha iniziato a funzionare correttamente, erogando acqua potabile al nostro acquedotto. (rif. certificato di analisi 34/12 del 13/01/2012, valori di arsenico di 8 μg/l in loc. “Fuori Porta”)

Ma se vogliamo individuare la vera causa di questo disservizio che tutti noi cittadini abbiamo subito, dobbiamo chiederci il motivo per cui nessuno si è reso conto del deterioramento della massa filtrante, ed ancora, il perché questo sia accaduto.
Solo una corretta identificazione della radice del problema può garantirci che la stessa situazione non si ripresenti nell’immediato futuro.

Noi una risposta ce la siamo data: “ Partendo dal presupposto di un corretto dimensionamento dell’impianto, la ragione ultima è stata la mancanza di una adeguata manutenzione che, con cadenza programmata, abbia tenuto sotto controllo l’impianto, in attuazione di tutte quelle indicazioni previste nel relativo piano di manutenzione”.

Che ci fosse un problema di filtraggio era evidente già dalle analisi effettuate i primi di Giugno (rif. certificato 595 e 596/11 del 9/06/12) con valori di arsenico oltre la soglia consentita, già in uscita del secondo filtro; l’Amministrazione comunale invece di approfondire anche la possibilità che l’impianto non funzionasse, tesi evidenziata dal nostro gruppo già in tempi non sospetti, ha preferito rimanere sorda ad ogni suggerimento, arroccandosi nelle proprie convinzioni.

Domanda 2: “Di quale materiale sono composte le tubature del civico acquedotto nel tratto Fabbrica di Roma - Magliano Sabina”

Risposta: il Sindaco risponde che il nuovo acquedotto è stato realizzato nel 1985 su progetto ACEA e che le tubazioni sono in ACCIAIO, con diversa sezione (un primo tratto di 15 Km con una sezione di 200mm ed un secondo tratto di 5 Km con una sezione di 150mm); inoltre ci informa che esiste ancora in funzione un tratto a servizio della località Cenciani-Quartaccio realizzato in fibro-cemento negli anni '60.

Analisi della risposta:
Prima di tutto vale la pena ricordare che la nostra Amministrazione ha sposato una tesi, presentata a noi cittadini dal Sindaco in persona, in pubblica assemblea, che riconduceva i problemi di inquinamento della nostra acqua alla formazione e successiva propagazione di un “bio-film di arsenico” nelle tubature dell’acquedotto stesso.

Dalla risposta si evince come la natura costitutiva del civico acquedotto sia non omogenea e difforme per sezione, ma soprattutto come questo sia un acquedotto tipico, simile a molti altri che servono i comuni dell’alto Lazio.

A questo punto, sorge spontaneo un dubbio: “ la nostra “infallibile” Amministrazione avrà avuto il buon senso e l’umiltà di contattare altri Comuni della zona che, come noi, utilizzano un dearsenificatore, chiedendo loro se hanno dovuto affrontare gli stessi nostri problemi? Oppure, senza soffermarsi a riflettere, avrà fatto propria questa teoria, sostanziata da una relazione tecnica che non riporta né la metodologia di analisi né il modello teorico di riferimento, dove si parla di “ferro per le tubature”?”.

Di certo c’è solo che già ai primi di Giugno le analisi evidenziavano il malfunzionamento dei filtri, che gli stessi sono stati cambiati solo in Ottobre e che, nel frattempo, noi cittadini continuiamo a subire l’inefficienza di quest’Amministrazione che sta prendendo letteralmente sotto gamba il problema.

Domanda 3: “Per quale motivo la prima analisi sulle concentrazioni di arsenico condotte all’arrivo a Magliano Sabina è stata effettuata a tre mesi dalla messa in funzione del dearsenificatore, così come dichiarato dal sindaco nella risposta (protocollo n.8851 in allegato) all’interrogazione del nostro gruppo protocollo n.7172 al punto n.7, e non immediatamente dopo la messa in funzione del dearsenificatore?”

Risposta: il Sindaco risponde che si era ritenuto sufficiente analizzare il parametro arsenico soltanto nelle acque in uscita dall'impianto di abbattimento presso la sorgente Barco non essendoci nessun motivo per pensare ad un successivo riarricchimento in distribuzione.

Analisi Risposta:
Si mette in esercizio un impianto il cui scopo è fornire acqua potabile ad un Comune, dal costo di 350'000 € di denaro pubblico e non si ritiene necessario verificare se al Comune l’acqua potabile sia realmente disponibile.

Considerando che tra l’impianto e Magliano Sabina ci sono 20 Km di acquedotto, come la stessa Amministrazione ci ha fatto sapere (rif. risposta al punto 2), crediamo che ulteriori commenti su questo modo superficiale di agire siano superflui.

Domanda 4: “Qual è il motivo dei consumi anomali di energia elettrica rilevati soprattutto tra marzo 2011 e aprile 2011 (differenza 4.130 Kwh in più da un mese all’altro)”

Risposta: il Sindaco dichiara che tali anomalie nei consumi sono evidentemente dovute al metodo di bollettazione dell'ENEL ed ai metodi di rilevamento lettura e/o presunti ad ai successivi conguagli.


Analisi della Risposta: Questa risposta è una ulteriore riprova della superficialità e della boria che l’Amministrazione dimostra nell’effettuare le proprie analisi.
Infatti nella risposta si parla di consumi PRESUNTI E SUCCESSIVI CONGUAGLI, ma tale affermazione non trova conferma nelle fatture Enel in cui c'è scritto, a chiare lettere, che i consumi sono EFFETTIVI. La cosa che poi fa rabbia, è l'avverbio “EVIDENTEMENTE”, utilizzato boriosamente con il solo scopo di liquidare la domanda, classificandola forse come “senza senso”.

Senza alcun senso è invece la risposta.

Nella domanda noi non chiedevamo quale fosse il metodo di fatturazione dell'Enel, ma il motivo di un consumo anomalo di corrente, soprattutto tra Marzo ed Aprile 2011. Infatti, aiutandoci con il grafico sottostante, è facile notare come si è passati da un consumo medio bimestrale di ca. 7’300 kwh ad uno di ca. 13'000 kwh, ovvero un aumento dei consumi di ca. il 75%, passando da un importo di 1'238,59 € di Gennaio a quello di 2'275,15 € di Giugno.



A questa domanda non è stata data una risposta: ne prendiamo atto.

Domanda 5: “Visti i risultati delle analisi del 09/06/2011 e del 06/07/2011 che segnalano un potenziamento di arsenico già all’uscita dei filtri A e B del dearsenificatore situato alla sorgente Barco di Fabrica di Roma, che ci documentano un mancato abbattimento del parametro arsenico (09/062011 filtro A: 16 microgrammi/litro, filtro B: 11 microgrammi/litro; 06/07/2011 filtro A: 15 microgrammi/litro, filtro B: 14 microgrammi/litro) si chiede al sindaco e all’Amministrazione se sono ancora convinti della tesi sulle “scaglie” di arsenico nelle tubature, come riportato anche nella relazione della ZILIO Ecologia in allegato.”

Risposta: il Sindaco, afferma che dopo le analisi del 09.06.2011 e del 06.07.2011 ha ritenuto che il problema potesse essere di natura idraulica e che vi fosse una immissione non conosciuta di acqua grezza subito dopo la sorgente. Inoltre veniamo informati che, con determinazione nº171 dell'Area Tecnica, l’Amministrazione aveva dato mandato ad una ditta specializzata, di coadiuvare il personale del Comune nella ricerca di anomalie ed apportare le necessarie modifiche agli schemi idraulici in uscita dalla sorgente.

Analisi risposta: il Sindaco ancora non risponde al nostro quesito, non chiarendo se l’Amministrazione sia ancora convinta della tesi delle scaglie di arsenico nei tubi.

Quello che invece è facile evincere dalla risposta è come l’Amministrazione in questi mesi sia andata in piena confusione, andando a ricercare fantasiose cause come quella di un’immissione non conosciuta di acqua grezza subito dopo la sorgente.
Un solo dubbio viene alla mente: “Ma questa ditta specializzata, di cui non ci viene fornito né il nome né le credenziali, ha letto le analisi del 09.06.2011 e del 06.07.2011?”
Come si può sperare di avere un valore di arsenico sotto i 10 microgrammi/litro all’uscita dell’acquedotto, se già in uscita dei filtri questo parametro non viene rispettato!
L’Amministrazione è andata avanti mesi alla ricerca della causa del problema, quando era lì sotto gli occhi di chiunque avesse semplicemente letto con un po’ di attenzione i referti delle analisi.

Tale superficialità però l'hanno pagata e continuano a pagarla i cittadini.

Domanda 6: “Visto che i risultati delle analisi del 06/07/2011 sono stati comunicati al comune di Magliano Sabina il 09/08/2011, si chiede se si sono chieste spiegazioni alla Zilio S.p.A. in merito ai risultati; se si, si chiede quale sia stata la risposta della Zilio S.p.A., anche in considerazione di quanto scritto dalla stessa Zilio S.p.A. nella relazione in allegato.”

Risposta: il Sindaco risponde che la Zilio S.p.A. è stata sollecitata, con nota prot.10851 del 02.08.2011, ad intervenire per verificare il malfunzionamento dell'impianto. Inoltre il Sindaco conferma che, solo dopo che la Zilio S.p.A. ha provveduto in Ottobre al necessario reintegro della massa filtrante, le analisi del 14.10.2011 hanno confermato il funzionamento dell’impianto.

Analisi Risposta: Questa risposta conferma, se mai ce ne fosse stata ulteriore necessità, che l'Amministrazione si è mossa male ed in ritardo nell’affrontare questo problema.
Infatti, dato che il tema è l’inquinamento di acqua potabile, non è accettabile che si lascino passare ca. 2 mesi prima di sollecitare la ditta responsabile dell’installazione di un impianto mal funzionante.
Allo stesso modo, non è accettabile che si facciano passare ca. 4 mesi prima di sostituire i filtri, quando i referti delle analisi chiaramente dimostravano come gli stessi non funzionassero.

La superficialità e l’indifferenza non sono scusabili.

Domanda 7: “Se esiste allo stato attuale un contratto di manutenzione e riparazione per il dearsenificatore stipulato con la Zilio S.p.A. o altra società. In caso di risposta negativa si chiedono i motivi per il quale non è stato stipulato questo tipo di contratto, vista l’importanza dello stesso. In caso di risposta affermativa si chiede se sono state attivate tutte le procedure per l’individuazione e riparazione di eventuali danni o malfunzionamenti dovuti a mancata manutenzione, visto che i primi risultati allarmanti sui filtri sono giunti all’ente il 22/06/2011 (protocollo n.9031/tec)

Risposta: il Sindaco risponde che non è stato sottoscritto un contratto di manutenzione ed assistenza con la ditta Zilio S.p.A. in quanto in effetti non si può considerare definitivamente collaudato l'impianto.

Analisi Risposta:
Con questa risposta l’Amministrazione tocca il fondo.

Non ci viene spiegato se ed, eventualmente, a chi sia stata affidata la manutenzione fino ad oggi.
Allo stato delle cose, risulta ancora più immediato capire il motivo per cui l’impianto fin da subito non abbia funzionato, permettendo a chiunque di allocare correttamente le responsabilità su questa vicenda.
In sintesi, o non si sono svolti i necessari controlli e/o interventi manutentivi, come cadenzati e definiti nel piano di manutenzione relativo all’opera, oppure il personale utilizzato, forse non essendo stato addestrato alla complessità dell’impianto stesso, non è stato in grado di leggere tutti quei parametri, la cui interpretazione per tempo avrebbe consentito, se non proprio di evitare il manifestarsi del problema, perlomeno una risoluzione in tempi brevi dello stesso.

Diversamente, possiamo solo prendere atto che si spendono 350'000 € per un impianto e non si è attivato un contratto di manutenzione per garantirne il corretto funzionamento a regime.
Non sappiamo quali siano state le motivazioni di tali scelte, però abbiamo ben chiari i risultati.
Inoltre, cosa ben più grave, forse nella speranza di coprire le proprie mancanze, questa Amministrazione ci informa che l’impianto non si può considerare “definitivamente collaudato“.

Ebbene, in data 09 settembre 2011, dopo regolare accesso agli atti, allegato alla copia della determinazione nº175 dell'Area Tecnica, datata 07.07.2011, è stato consegnato ad un nostro consigliere il “Verbale di Collaudo Tecnico Funzionale Definitivo“, recante data 19 Aprile 2011, sottoscritto dall’impresa “Gruppo Zilio S.p.A.” e, come committente, dal “Responsabile dell’area tecnica del Comune di Magliano S.”



Allo stesso tempo, crediamo opportuno segnalare a questa Amministrazione che qualora non fosse stato emesso il verbale di collaudo definitivo, questa non sarebbe stata altro che una notizia di reato, in quanto sarebbe stato violato l’art. 141 del D.Lgs, 163/2006 e successive modifiche, che disciplina la materia dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
Crediamo che la vicenda sia da considerarsi quasi surreale, e che ogni commento sia superfluo.
L’unica cosa certa è che il Sindaco dovrà dar conto di tale risposta, nelle sedi istituzionali preposte.


Domanda 8: “Si chiede il perché non sia stata avvertita la cittadinanza come in precedenti occasioni sui risultati delle analisi condotte il 09/06/2011 e il 06/07/2011 visto che queste consegnano risultati allarmanti già all’uscita dei filtri A e B del dearsenificatore, oltre che a consegnarci valori a Magliano di 20 microgrammi/litro (rilevazione del 09/06/2011) dato che comporterebbe ulteriori precauzioni da far prendere alla cittadinanza.”

Risposta: il Sindaco ci risponde, richiamando la vigenza dell’Ordinanza n° 37 del 11/04/2011.

Analisi Risposta:
Prendiamo atto che il Sindaco, passati molti mesi dall’assemblea pubblica tenuta presso il teatro “Manlio” nel mese di Giugno, dove presentava ai cittadini la tesi del “bio-film” di arsenico, non ha ritenuto opportuno altre azioni informative. Visto che si parla di salute pubblica e visti i disagi che tutti noi stiamo vivendo, è una scelta che il nostro gruppo né reputa opportuna e né condivide.


Domanda 9: “Se questa amministrazione, attraverso l’assessorato preposto, ha intenzione di avviare un servizio di approvvigionamento di acqua potabile per persone in stato di bisogno e per gli anziani”

Risposta: il Sindaco risponde che l’Amministrazione in accordo con la ASL ha provveduto all’installazione di n° 3 dearsenificatori presso le due fontane pubbliche “Acquasì” e presso la mensa scolastica.

Analisi Risposta:
Niente di nuovo, un’altra risposta elusiva. Da questa prendiamo lo spunto per informare che, come riportato dalla Determinazione n° 131 dell’Area Tecnica, viene approvato il preventivo di ulteriori 4'800 €, rimesso dalla ditta “Lorenzoni srl” di Magliano Sabina, per la fornitura e posa dei tre dearsenificatori richiamati nella risposta.

Domanda 10: “Visto che l’Ordinanza sindacale n° 37 del 11/04/2011 è in vigore dall’Aprile 2011 ed essendo passati 6 mesi, viste altresì le campagne e le posizioni prese in passato da diversi amministratori di questa maggioranza, si chiede se la stessa non stia pensando di decurtare una parte della bolletta dell’acqua, visto che il servizio non è stato erogato come da contratto.”

Risposta: il Sindaco risponde che i costi di gestione sono notevolmente lievitati, che il servizio ha una copertura del 80% e che l’Amministrazione, seppur nelle difficoltà di bilancio, ne sta valutando l’ipotesi.

Analisi Risposta:
Prendiamo atto che l’Amministrazione ne stia valutando l’ipotesi, nella speranza che tale valutazione sia portata all’ordine del giorno, per il prossimo Consiglio Comunale (cosa che però non è avvenuta gia in quello di mercoledi scorso).

Quale posto migliore dell’aula consiliare, dove poter far rimanere agli atti, laddove venisse espressa, anche la posizione di alcuni componenti dell’attuale maggioranza, che fecero di tale tema un cavallo di battaglia contro la passata Amministrazione e dove anche il gruppo di minoranza “Rinnovamento Democratico” potrà esercitare il proprio diritto di voto.

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